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Scompenso Corneale o Cheratopatia Bollosa

1)COSA SIGNIFICA?

 

La Cheratopatia Bollosa (in inglese Bullous Keratopathy) è un edema dovuto a eccesso del contenuto di acqua nella cornea, causata da una disfunzione dello strato più interno della cornea , l’endotelio corneale.

In questa patologia la densità cellulare endoteliale è ridotta e il meccanismo di pompa delle cellule endoteliali viene perciò compromessa perché le cellule non sono più in grado di equilibrare lo stato di idratazione della cornea, si viene perciò a delineare una condizione di ‘scompenso corneale’.

Fino a circa 10-15 anni fa la BK era trattata con un trapianto perforante, cioè con la sostituzione di tutta la cornea.

Negli anni recenti sono state introdotte modalità di trattamento avanzate che consentono un intervento precoce, migliorano la prognosi e la possibilità di riabilitazione visiva.

2) QUALI SONO LE CAUSE ?

Molto spesso dopo intervento per estrazione di cataratta in casi complicati o altro trauma chirurgico.

Un danno cronico delle cellule endoteliali può derivare da lenti intraoculari introdotte nella camera anteriore, quindi vicine alla cornea,  oppure infiammazione cronica della parte anteriore dell’occhio. I casi di cheratopatia bollosa di tipo idiopatico o di distrofie endoteliali congenite sono sporadici.


3) QUALI SONO I SINTOMI?

Sono comuni acuità visiva ridotta, comparsa di aloni e fotofobia. La formazione di bolle sottoepiteliali può indurre dolore talora anche intenso.



4) QUALI SONO I SEGNI?

 

Edema epiteliale con microcisti e la formazione di bolle sottoepiteliali.
Aumento dello spessore stromale a causa di edema con perdita della trasparenza corneale. Cicatrici sottoepiteliale e stromale può verificarsi in casi di lunga data.

5) QUALE E’ LA TERAPIA DELLA CHERATOPATIA BOLLOSA O SCOMPENSO CORNEALE ?

 

I pazienti con diminuzione della acuità visiva a causa di uno scompenso corneale possono essere trattati i vari modi :

TERAPIA MEDICA 

Negli stadi iniziali dello scompenso corneale, quando l’acuità visiva diminuisce leggermente, può essere indicato l’uso di sostanze chiamate “osmotiche”, che richiamano acqua dalla cornea. Sono delle terapie non risolutive la condizione, anche se i taluni casi possono facilitare il compito delle cellule endoteliali residue. Queste sostanze sono in forma di colliri e di pomata.

Le lenti a contatto morbide possono controllare il dolore ma sono considerate una soluzione a breve termine per la BK.

TERAPIA CHIRURGICA

I pazienti con acuità visiva marcatamente ridotta sono reclutabili per la cheratoplastica lamellare posteriore, e in particolare per la cheratoplastica endoteliale con Descemet stripping (DSEK o DSAEK) o per la cheratoplastica endoteliale della membrana di descemet (DMEK).

La Cheratoplastica perforante, o trapianto di cornea a tutto spessore, è ormai un intervento considerato obsoleto per il trattamento della sola patologia endoteliale.

6) COM’E’ IL RECUPERO POST-OPERATORIO? 

La riabilitazione visiva può essere ottenuto con una prognosi eccellente a lungo termine. Tuttavia, sia la condizione oculare generale così come la durata della malattia stessa possono influenzare il risultato finale.

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