02 Set

Chirurgia della cataratta

Intervento di Cataratta

FACOEMULSIFICAZIONE CON IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE

Viene adottata nella maggioranza dei casi: attraverso un’incisione corneale di soli 2,50 millimetri si accede alla parte anteriore dell’occhio con una sottile sonda che vibrando, mediante gli ultrasuoni, frantuma (facoemulsificazione) e aspira il cristallino catarattoso. Quindi si inserisce una lente artificiale nella sede del cristallino opacizzato. Il cristallino artificiale è pieghevole così da non dover ampliare ulteriormente il taglio. L’incisione corneale è autochiudente perciò non vengono applicati punti di sutura e, qualora fosse necessario, viene apposto un punto che si asporta dopo circa 1 mese. L’intervento, solitamente, dura 10 – 15 minuti.

Il recupero di una visione ottimale, varia da caso a caso, e impiaga da 3 giorni a circa 10 gg. L’intervento non è doloroso, e nel periodo post-operatorio è raro avvertire dei sintomi di irritazione.

Attraverso le tecniche di microchirurgia della cataratta è possibile inoltre correggere difetti di rifrazione preesistente (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) , così da ottenere una buona visione per lontano, o alternativamente da vicino, oppure da lontano e vicino senza l’uso di occhiali. PER ULTERIORI INFO LEGGETE L’ARTICOLO SULLE LENTI INTRAOCULARI.

Per questi interventi, se il tipo di cataratta e le condizioni del paziente lo consentono, viene utilizzata l’anestesia topica con ripetute somministrazioni di collirio anestetico. Se l’anestesia topica non è eseguibile, si può praticare l’anestesia locale con una o due punture in vicinanza dell’occhio. In casi pressoché eccezionali si ricorre all’anestesia generale.

 

CATARATTA CON LASER A FEMTOSECONDI

Il laser a Femtosecondi è ora in grado di eseguire buona parte delle fasi più delicate dell’intervento di cataratta:
1) le incisioni corneali di accesso (principali e secondiarie),
2) l’apertura della porzione anteriore della capsula del cristallino (la via di accesso alla membrana che contiene il cristallino e in cui si inserisce la lente intraoculare)
3) la pre-frammentazione del cristallino, che lo prepara all’aspirazione al di fuori della capsula e al successivo inserimento della lente intraoculare.

Il laser a femtosecondi consente di standardizzare le sopracitate procedure rendendole indipendenti dalla manualità del chirurgo, perciò più riproducibili e precise.
Grazie al laser l’intervento di cataratta viene eseguito senza l’uso di lame, in quanto tutti i tagli sono eseguiti dal fascio femtolaser.

 

In alcune condizioni il Femto-laser facilita molto l’intervento chirurgico:
1) cataratte avanzate, il laser “ammorbidisce” il cristallino così da richiedere minore uso di ultrasuoni e minore infammazione intraoculare
2) distrofia corneale guttata o distrofia di fuchs o conta endoteliale scarsa, si riduce l’uso di ultrasuoni che danneggia l’endotelio corneale
3) zonula lassa come nella sindrome da pseudoesfoliatio, la capsuloressi eseguita dal femtolaser è atraumatica sulla capsula del cristallino

 

ESTRAZIONE EXTRACAPSULARE E IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE

Viene adottata raramente, ovvero quando è presente una cataratta avanzata. Attraverso un taglio lungo il bordo della cornea di ampiezza da 6 a 12 mm, si apre la capsula anteriore del cristallino da cui si estrae la parte centrale del cristallino e, là dove stava la lente naturale, si inserisce il cristallino artificiale. Si procede chiudendo l’incisione con una sutura di nylon 10/0 che è la più sottile.

Accorgimenti post-operatori

– Non sfregare o comprimere l’occhio appena operato.
– Non sdraiarsi sul lato dell’occhio appena operato.
– Assumere i medicamenti oftalmici secondo prescrizione.
– E’ possibile guidare l’automobile se il test della vista eseguito dall’oculista lo consente.
– Evitare sforzi fisici impegnativi.
– La pratica del nuoto e la sauna sono possibili dopo circa 10 giorni.
– Indossare occhiali da sole per evitare l’ipersensibilità alla luce e alle correnti d’aria.